Un valore infinito
L’EPS di scarto può essere riciclato e riutilizzato all’infinito, senza mai finire in discarica creando valore in tutte le fasi di trasformazione.






L’attività di Polirem si fonda sul riciclo del polistirolo.
Il polistirolo compattato trasformato in granulo viene utilizzato per la produzione di nuovi materiali plastici, come ad esempio i pannelli isolanti per l’edilizia e molti altri prodotti in commercio.
Si tratta di un circolo virtuoso che ha alla base una corretta differenziazione e separazione dei rifiuti riciclabili, evitando la strada dello smaltimento in discarica (costoso e dannoso per l’ambiente), a favore di un recupero delle materie prime secondarie che sia quanto più ecologico ed economico.
L’EPS di scarto può essere riciclato e riutilizzato all’infinito, senza mai finire in discarica creando valore in tutte le fasi di trasformazione.
Polistirolo ridotto in bricchetti acquista valore e può essere inviato a recupero
Il polistirolo è estremamente voluminoso e leggero, quindi trasportarlo è costoso e produce elevate emissioni di CO2.
Se prima della compattazione erano necessari 50 camion per il trasporto del materiale ai centri di raccolta, ora è sufficiente soltanto 1 camion.
Riduzione del volume e dei rifiuti
Maggiore valore economico del rifiuto
Riduzione dell’impatto ambientale
Costi di trasporto ridotti e logistica efficiente
Polirem srl è registrata all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Protocollo n. 120285/2022 – Iscrizione n. MI78825 Sezione regionale della Lombardia, Categoria 8 Classe F (Intermediazione e commercio di rifiuti non pericolosi fino a 3.000t/anno)
In qualità di Intermediario Rifiuti autorizzato, possiamo acquistare il polistirolo direttamente dall’azienda (produttore del rifiuto) e cederlo all’impianto che offre le migliori condizioni di mercato in quel preciso momento.
Infatti le quotazioni del polistirolo dipendono da molti fattori, tra i quali in particolare: dimensione dei blocchi, densità di compattazione, provenienza e qualità del materiale, presenza di impurità (ad esempio resti di altri rifiuti), quantità di rifiuto per singolo carico, fattori logistici e, soprattutto, quotazione di mercato della materia prima (granulo vergine).
Rivolgendosi a Polirem sarà possibile monetizzare anche blocchi di polistirolo provenienti dalle cassette del pesce, da altri settori della GDO (si pensi ad esempio agli imballaggi di prodotti di elettronica), da scarti e ritagli di cappotto e altri prodotti isolanti impiegati in edilizia (anche di colore grigio/nero e con grafite, purché privi di residui cementizi), così come da seminiere, pannelli e contenitori utilizzati nel settore orto-floro-vivaistico (purché adeguatamente ripuliti da residui e impurità ).
Le presse per polistirolo sono consigliate per tutte quelle aziende che necessitano di smaltire un volume di  EPS da 10 a oltre 50 tonnellate all’anno. La vite a coclea è in grado di compattare l’EPS fino ad un rapporto di 50:1, permettendo di ottenere blocchi concentrati della densità di circa 350 Kg/m³.